Milano, 24 febbraio 2026 – Il Comitato Territoriale UISP di Milano e Polisportiva Open Milano ASD, con il patrocinio del Comune di Cormano, promuovono il “Torneo di Milano contro ogni discriminazione – edizione 2026”, in programma sabato 21 marzo 2026 dalle ore 12.00 alle ore 19.00 presso il Centro Sportivo “Falcone Borsellino” di via Europa a Cormano. L’iniziativa si inserisce nel percorso che UISP Milano porta avanti da anni sul territorio per uno sport inclusivo, accessibile e capace di contrastare ogni forma di discriminazione.
Saranno venti le squadre di Calcio a 5, provenienti da Milano e da diverse città italiane, a scendere in campo in un torneo senza divisioni di genere. L’iniziativa si inserisce in una lunga tradizione di tornei promossi dalle realtà calcistiche LGBTQIA+ milanesi sin dai primi anni Duemila, che nel tempo hanno contribuito a costruire una rete sportiva nazionale fondata sulla partecipazione e sull’accessibilità, in sintonia con l’impegno storico di UISP Milano per uno sport per tutte e tutti.
Il nome scelto per l’edizione 2026 è volutamente esplicito: “F*UCK WAR – PLAY FOOTBALL”. Non è soltanto uno slogan provocatorio, ma una presa di posizione chiara in un contesto internazionale segnato dalla moltiplicazione dei conflitti e dalla crescente normalizzazione del linguaggio bellico. Chi organizza rivendica la necessità di sottrarre lo sport a ogni retorica di ostilità permanente e manipolazione neocoloniale e genocidaria, per riaffermarlo come spazio di cooperazione, mediazione e relazione, nella direzione che UISP Milano sostiene da sempre attraverso le proprie attività e progettualità.
“Non possiamo rimanere indifferenti davanti alla normalizzazione dei discorsi sulla guerra – afferma Davide Bombini, presidente della Polisportiva Open Milano ASD – Lo sport deve essere uno strumento di promozione dei valori di cooperazione e mediazione, oltreché di contrasto a tutte le discriminazioni, dentro e fuori dal campo.”
Il torneo promuove un’idea di calcio nuova rispetto a quella che troppo spesso si accompagna, nei contesti professionistici e amatoriali, ad episodi di sessismo, omolesbobitransfobia, razzismo, abilismo ed esclusione sociale. Un calcio che mette al centro chi gioca, e non gli interessi commerciali e di speculazione economica di soggetti privati, in coerenza con la visione di sport sociale che UISP Milano promuove sul territorio.
L’obiettivo è costruire uno spazio sportivo che non riproduca le divisioni presenti nella società, ma che al contrario le metta in discussione e le combatta. In questo senso l’iniziativa si propone di contrastare le discriminazioni basate su genere ed espressione di genere, orientamento sessuale, provenienza geografica, colore della pelle, classe sociale e disabilità, riaffermando il diritto di tutte le persone a vivere il calcio come esperienza di libertà e partecipazione.
La scelta di non prevedere divisioni di genere rappresenta un elemento centrale dell’impostazione del torneo. Il campo diventa un luogo condiviso in cui la competizione non si traduce in esclusione e in cui le differenze non sono un ostacolo, ma parte integrante del gioco. In questa prospettiva, lo sport non è concepito come ambito neutro o separato dalla società, bensì come spazio pubblico capace di produrre cultura e relazioni. Un luogo dove la “società che vogliamo” prende forma, nel solco delle esperienze che UISP Milano sviluppa da tempo insieme alle associazioni del territorio.
Accanto alle partite sono previsti interventi istituzionali e momenti di parola delle associazioni aderenti, oltre alla presenza di stand informativi che offriranno materiali e occasioni di confronto. La giornata si concluderà con una cena sociale, pensata come momento di condivisione e rafforzamento dei legami tra le persone partecipanti.
L’evento è aperto con ingresso gratuito, nella volontà di coinvolgere non solo le realtà sportive ma anche il territorio e le comunità.
“Per UISP Milano questo torneo rappresenta un tassello coerente di un impegno che portiamo avanti da sempre: costruire uno sport per tutt*, capace di includere, accogliere e valorizzare le differenze – sottolinea Roberto Rodio, Segretario Generale del Comitato Territoriale UISP di Milano – Nel corso degli anni abbiamo promosso e sostenuto iniziative, progetti e percorsi che mettono al centro il diritto alla pratica sportiva senza barriere. La collaborazione con Polisportiva Open Milano si inserisce in un lavoro condiviso che prosegue da tempo e che trova in momenti come questo un’espressione concreta di comunità, partecipazione e responsabilità sociale.”
Il 21 marzo, a Cormano, il Calcio a 5 diventerà così il terreno concreto su cui affermare un principio semplice ed al tempo stesso radicale: la competizione non è sinonimo di ostilità, il linguaggio della guerra non deve diventare l’orizzonte culturale delle relazioni tra persone, gruppi e popoli. In campo si giocherà per vincere, senza dimenticare il messaggio politico: lo sport è e deve rimanere uno strumento di pace, accessibilità e responsabilità collettiva.
Per maggiori informazioni: calcio.milano@uisp.it e info@polopenmilano.com
